
Dr. Stefano Romualdi
Il Dr. Romualdi consegue la laurea in psicologia a indirizzo generale e sperimentale presso l’Ateneo di Bologna nel 2001. Nel 2014 si abilità alla psicoterapia presso l’Istituto Freudiano di Roma, scuola di specializzazione ad orientamento analitico lacaniano. Partecipa a diverse formazioni tenute dalla Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, momenti di approfondimento e studio dei Seminari scritti dallo psicoanalista francese Jacques Lacan.
Nel 2009 diventa membro del Dipartimento di patologie alimentari dell’Istituto Freudiano di Roma, centro di studio e ricerca per la cura dei disturbi del comportamento alimentare, anoressia, bulimia, obesità.
Collabora con enti di formazione professionale e istituti scolastici per il supporto psicologico del disagio giovanile, legato a problematiche di abbondono scolastico, dipendenze tecnologiche e isolamento sociale.
Nel 2017 fonda insieme ad altri colleghi terapeuti, l’Associazione Direuomo dedicata al trattamento di uomini che hanno comportamenti aggressivi o discriminatori nei confronti delle donne. Nel 2018 diventa Referente Punto Heta per la città di Rimini, sede distaccata del Centro Heta di Ancona, centro per la prevenzione e il trattamento dei sintomi contemporanei.
Collabora con il servizio di dipendenze patologiche dell’Ausl di Ravenna per il supporto all’inserimento lavorativo di persone in riabilitazione da problematiche di dipendenze da sostanze, alcol e gioco d’azzardo.
Metodo analitico lacaniano
La psicoterapia a orientamento analitico lacaniano s’ispira all’insegnamento dello psicoanalista francese Jacques Lacan, il quale nel corso del suo lungo percorso di ricerca e approfondimento dei temi analitici, ha sempre ribadito di volere essere considerato un Freudiano piuttosto che un Lacaniano, in quanto ammiratore e lettore del celebre psicoanalista Sigmund Freud, considerato padre fondatore della psicoanalisi.
Il sintomo, causa di sofferenza nella persona, nelle sue diverse manifestazioni di ansia, depressione, inibizione, isolamento, disorientamento rappresenta nella concezione analitica l’opportunità non solo di lenire il dolore psichico ad esso legato ma di avere accesso e accogliere una parte di sé, fino a quel momento inesplorata e senza voce.
La psicoanalisi rappresenta la porta d’ingresso principale a questa parte di sé che, lasciata muta e soppressa, ha reso quella che avrebbe potuto essere una risorsa preziosa un elemento di disturbo e disagio nella vita del paziente.
Il sintomo nella concezione di Jacques Lacan diventa quella possibilità di integrare nella propria sfera psichica un desiderio fino ad allora sconosciuto ed una modalità di trovare soddisfazione e realizzazione personale in una prospettiva ancora inesplorata.
“Ciò che caratterizza un soggetto normale, è precisamente il fatto di non prendere mai del tutto sul serio un certo numero di realtà di cui riconosce l’esistenza”
Jacques Lacan