Ossessioni e Compulsioni

Ossessioni e Compulsioni

Rituali e pensieri ossessivi

I pensieri ossessivi riguardano spesso il sentirsi responsabili o colpevoli di qualcosa che si può o meno aver fatto, mentre le azioni compulsive spesso si cristallizzano attorno a rituali di pulizia, lavaggio, controlli ripetuti, strani movimenti del corpo, gesti, toccare determinate cose in determinati momenti e in determinati modi.

Molte persone sperimentano schemi di pensiero o preoccupazioni ossessive e sviluppano anche routine e rituali attorno ad essi. Per alcune persone, le ossessioni possono diventare così pronunciate e la pulsione a compiere atti ripetitivi così irresistibile, che questi comportamenti possono avere effetti seriamente dannosi sulla vita di un individuo.

 

La dannosità di questi comportamenti e rituali, nasce dal loro carattere coercitivo. Il soggetto si sente nella necessità di adottarli in determinate situazioni, di ripeterli nonostante il loro apparente non senso.

Seppur vissute come irrazionali, le azioni compulsive sono sentite come necessarie per scongiurare il pericolo e possono essere una difesa, ma possono anche essere correlate a sentimenti di punizione ed espiazione. Questi rituali emotivamente estenuanti e i processi di pensiero ansioso possono seriamente danneggiare le prospettive di lavoro, le relazioni personali e l’autostima.

Cosa può fare la psicoterapia

La terapia psicoanalitica adotta un approccio diverso rispetto alla rimozione diretta dei sintomi e dei pensieri o sentimenti presumibilmente inappropriati.

I pensieri ossessivi e le azioni compulsive sono visti in termini di significato che hanno per la persona e la funzione che questi hanno svolto nella sua vita.  Sigmund Freud ha, infatti,  individuato una logica precisa che sottende il legame tra le ossessioni e le azioni compulsive.

Le azioni compulsive, come ad esempio controllare in continuazione di avere spento il gas oppure continuare a toccare un oggetto in tasca per verificarne la presenza, non sopraggiungono casualmente, ma hanno come loro motore scatenante dei pensieri angoscianti, spesso rintracciabili solo attraverso un lavoro analitico, in quanto inconsci.

Le azioni compulsive si presentano come tentativi riparatori dell’angoscia prodotta da questi pensieri, come rituali necessari ad esorcizzarne l’intensità

La terapia psicoanalitica ricerca le cause e le motivazioni nascoste di tali pensieri e azioni. Attraverso il lavoro psicoanalitico, indaghiamo sul contesto di vita più ampio in cui queste azioni e pensieri hanno avuto origine.

L’approccio implica la ricerca delle radici dell’angoscia, che è spesso correlata a ideali e ingiunzioni interiorizzati, spesso presenti nelle esperienze e nelle fantasie della prima infanzia.

Primo incontro senza impegno

Dr. Stefano Romualdi

Sono uno psicologo-psicoterapeuta a indirizzo lacaniano. Se vuole prenotare un primo colloquio gratuito, risolvere alcuni suoi dubbi o chiedere informazioni sul mio metodo, la invito a compilare il modulo sottostante. Le risponderò il prima possibile.

    “Il solo senso di colpa che vale in psicoanalisi è quello di cedere sul proprio desiderio”

    Jacques Lacan

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