Adolescenza

Adolescenza

Momento di passaggio

L’adolescenza si configura come momento di passaggio, crocevia tra il tempo dell’infanzia e il tempo dell’adulto. Tra il momento in cui l’ingenuità e l’inconsapevolezza devono lasciare il posto al momento della presa di responsabilità.

Missione ardua, cui ognuno di noi è chiamato nel corso della propria vita e che evidenzia la delicatezza di questa fase come primo marchio verso un rapporto nuovo con la società in cui vive: da bambino come oggetto di cura e protezione a individuo come soggetto responsabile e partecipe.

In corrispondenza dei cambiamenti corporei e fisiologici l’Altro muta nelle sue sembianze e nel rapporto che lo chiama in causa.

Il padre diventa uomo, la madre donna. Il gruppo dei pari diventa gruppo di amici o di rivali. Compare l’amore e il desiderio sessuale come possibilità di legarsi all’Altro.

Queste complessità, cui è convocato l’adolescente, possono innescare una serie di sintomi che ci indicano la sua impossibilità ad accedere a un linguaggio nuovo.

Sono sintomi senza conflitto, muti. Sono sintomi ai quali solo il corpo pone un limite, nella sua sofferenza, perché quando il limite non sta nella parola, lo può porre solo il corpo. L’incidente stradale, l’anoressia, la tossicodipendenza.

Ci sono sintomi che invece segnalano un tentativo, ma che non trovano sbocco a questa possibilità. L’isolamento, condotte trasgressive, difficoltà scolastiche.

Cosa può fare la psicoterapia

La psicoterapia a orientamento analitico consente al soggetto adolescente di reperire il luogo in cui “forgiare” questo nuovo linguaggio, questo modo nuovo di relazionarsi all’Altro.

Un luogo in cui l’esercizio della parola assume l’opportunità di relazionarsi alla causa del proprio disagio come lamento della mancanza individuata a livello dell’Altro, lamento necessario al soggetto adolescente per reperirsi e riconoscersi in questa mancanza.

Allo stesso tempo un luogo in cui la parola del soggetto adolescente gradualmente possa perdere la suo portata di lamento e protesta, per diventare esercizio di un atto di responsabilità e dove le stesse situazioni che causano disagio possano essere implicate nella vita dell’adolescente nella loro portata di scelte.

È solo nel momento in cui l’adolescente può confrontarsi alle proprie condotte come scelte, che queste possono essere prese in riesame ed essere rivalutate.

Tra queste scelte rientrano diversi comportamenti degli adolescenti, anche quelli che sembrano esserne più lontani: dipendenza da internet e videogiochi, l’isolamento, abbandono e dispersione scolastica, devianza.

Queste comportamenti, infatti si inseriscono nel rifiuto o nella difficoltà di costruire attraverso l’Altro, una propria posizione eticamente orientata in linea con un proprio desiderio solido

Il luogo dell’analisi consente di reperire questo Altro e implicarsi con esso in un modo diverso e responsabile.

Primo incontro senza impegno

Dr. Stefano Romualdi

Sono uno psicologo-psicoterapeuta a indirizzo lacaniano. Se vuole prenotare un primo colloquio gratuito, risolvere alcuni suoi dubbi o chiedere informazioni sul mio metodo, la invito a compilare il modulo sottostante. Le risponderò il prima possibile.

    “Ti domando di rifiutare quello che ti offro, perché non è questo.”

    Jacques Lacan

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