Amore e vita di coppia

Amore e vita di coppia

Amore e vita di coppia

Il rapporto tra un uomo e una donna non rappresenta materia di riflessione esclusiva per gli studiosi della psiche umana, ma ha coinvolto diversi campi dello scibile umano.

Il rapporto di coppia implica delle difficoltà, a noi tutte note, su cui nel migliore dei casi riusciamo a scherzare con l’amico o con l’amica.

In alcune situazioni queste difficoltà, assumono un peso rilevante che non solo compromettono la serenità della vita famigliare, ma travalicano le mura domestiche per diventare fonte di disagio in ogni aspetto della vita del partner: il lavoro, le relazioni sociali, gli interessi dedicati al tempo libero.

Una situazione conflittuale con il partner infatti ha delle conseguenze sullo stato psicologico del singolo partner poiché innesca gradualmente un senso di mancanza di fiducia e di atteggiamento negativo nei confronti della propria vita.

Nell’impossibilità di vivere pienamente l’amore e parallelamente di sentirsi amati, perché intrappolati nella reciproca incomprensibilità e impotenza comunicativa, subentra un sentimento di solitudine e di svalutazione legato alla incapacità dell’amore di svolgere la sua fiunzione essenziale: riconoscere il partner nel suo valore di qualcuno di amabile

Caduto questo riconoscimento dalla persona scelta come la piu’ intima a noi, puo’ subentrare un sentimento pervasivo di mancanza di riconoscimento di un proprio valore, in altri aspetti della nostra vita.

Cosa può fare la psicoterapia

Spesso si ritiene che al cuore della problematica della relazione di coppia vi sia la difficoltà a comunicare con il partner. Vi sia una equivocità che disturba ogni parola proferita, un fraintendimento continuo che degenera inevitabilmente in conflitto.

Si ha la sensazione che superata questa difficoltà, allora si potrebbe vivere la relazione amorosa agognata così come l’avevamo desiderata, immaginata.

Generalmente i diversi orientamenti psicoterapeutici condividono questa credenza, tranne la psicoterapia a orientamento analitico che invece affronta la questione da una prospettiva diversa.

Accogliere la coppia nelle loro difficoltà, non significa accogliere due individui separati da un fraintendimento comunicativo, ma comporta accogliere due individui, dove ognuno di essi è alle prese con esso.

La coppia diventa allora il luogo di contenimento di questo misconoscimento dove entrambi i partner si sentono isolati e nell’impossibilità di accedere ad una parola significativa che abbia in sè il valore di essere ascoltata dall’altro. La coppia diventa il luogo dove ci si perde nell’impotenza di ottenere questo ascolto, questo riconoscimento.

La terapia analitica consente di disperdere la nebbia in cui il soggetto può smarrirsi nel momento in cui la coppia diventa quel luogo in cui i partner si affannano nel tentativo di recuperare e reclamare qualcosa di se, misconoscendo l’unico luogo in cui poterlo veramente ritrovare: a livello di una ricerca di un nuovo rapporto intimo con se stesso.

Ricostituirsi come un soggetto, interprete della propria vita, recuperando quella solitudine, che ci istituisce come individuo nella sua accezione positiva e non nel sentimento di impotenza di un riconoscimento atteso vanamente dall’altro.

Solo raggiunta questa posizione, quindi ricostituita e ritrovata una propria individualità solida anche all’interno della coppia, rispettivamente da parte di entrambi i partner, diventa possibile comprendere come il proprio desiderio e la propria collocazione personale possa trovare espressione e realizzazione non nella coppia, ma attraverso la coppia.

Primo incontro senza impegno

Dr. Stefano Romualdi

Sono uno psicologo-psicoterapeuta a indirizzo lacaniano. Se vuole prenotare un primo colloquio gratuito, risolvere alcuni suoi dubbi o chiedere informazioni sul mio metodo, la invito a compilare il modulo sottostante. Le risponderò il prima possibile.

    “L’amore non domanda ciò che l’Altro ha, ma domanda l’amore, domanda il segno della mancanza dell’Altro. L’amore è … Amare è donare la propria mancanza”

    Jacques Lacan

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